Il Progetto

ORIGINE DEL PROGETTO / PROBLEMATICHE INDIVIDUATE

L’Alta Valle Gesso e l’Alta Valle Roja, oggi “separate” dal confine Italia/Francia, sono in realtà profondamente unite dalla storia comune: entrambe facevano infatti parte dell’unica “Regione di Cuneo” (italiana), dalla quale tra le altre cose hanno ereditato, mantenendoli sino ai nostri giorni, i “Diritti esclusivi di Pesca”. Qui l’esercizio della pesca ricreativa in forma esclusiva, da parte di pochi e facoltosi eletti, trova testimonianza negli archivi storici di entrambi i comuni di Valdieri e di Tenda in una varietà di documenti a partire dal XV secolo. Una pratica che ha certamente trovato il suo momento di massima auge durante il regno dei Savoia, fino alla fine della 2° guerra mondiale; la stirpe stessa dei Savoia ha frequentato per oltre 150 anni quest’area praticandovi la pesca e la caccia, con una passione ed un attaccamento testimoniato da numerosi documenti (reperibili presso l’ ”Archivio della Famiglia Savoia”, conservato presso l’Archivio di Stato di Roma) e pienamente incarnato dalla figura emblematica della Regina Elena, in più occasioni ritratta sul fiume nell’atto di pescare con grande nobiltà e femminilità.

I comuni di Valdieri e Tende hanno raccolto la sfida di una politica di gestione dei diritti di pesca in forma esclusiva affidandoli a due realtà associative oggi molto dinamiche e motivate a ricevere un turismo di pesca internazionale, europeo ed extra-europeo di qualità, alla ricerca di ambienti naturali e selvaggi, suggestivi e silenziosi. Le due realtà associative sono: la riserva di pesca sul Torrente Gesso denominata “Il Gesso della Regina – Fly Fishing Valdieri” (nata nel 2010) e la riserva di pesca comunale sul Torrente Roya facente capo alla “Societé del Peche de Tende” associazione del Comune di Tende fondata nel 1888. Si sottolinea a questo proposito che esse, pur non essendo partner di progetto, vi saranno coinvolte direttamente, partecipando alle attività del comitato di pilotaggio.

Promuovere un turismo di pesca di respiro internazionale in quest’area significa dover affrontare alcune specifiche problematiche:

  • in primo luogo il livello di integrità e naturalità dei corsi d’acqua che in molti casi deve fare i conti con opere di frammentazione fluviale (briglie e sbarramenti), di artificializzazione o di banalizzazione dell’habitat, che limitano sia la qualità e funzionalità degli ecosistemi sia la presenza ittica, ed anche il turismo. I pescatori più moderni sono molto esigenti ed attenti alla qualità ed alla naturalità dell’ambiente acquatico in cui intendono pescare;
  • le risorse ittiche devono essere gestite con grande oculatezza e utilizzate in maniera sostenibile per le popolazioni naturali. Per arginare rischi eventuali di inquinamento genetico o di perdita di rusticità, di certo il ricorso alla produzione in valle di materiale nativo da destinare al ripopolamento dei corsi d’acqua, per l’incremento delle popolazioni naturali è la soluzione preferibile, ma ad oggi non si dispone localmente delle strutture necessarie a realizzare in autonomia la produzione;
  • l’accessibilità ai tratti fluviali di pesca è spesso difficoltosa sia per la mancanza di informazioni sui permessi e i regolamenti locali, sia perché non si hanno informazioni sui tratti fluviali percorribili in sicurezza, con indicazioni degli accessi, facilitazioni, cartellonistica, eventualità di avere una guida;
  • la scarsa conoscenza delle potenzialità e delle offerte turistiche di pesca, da proporsi a livello locale, nazionale ed internazionale;
  • la difficoltà ad abbinare turismo di pesca a turismo «tout court», indirizzato alla scoperta dei beni storico-culturali, naturalistici o eno-gastronomici;
  • la mancanza di promozione e comunicazione specifica, ai vari livelli possibili, e con i moderni strumenti che l’Information Technology mette oggi a disposizione.

AMBITO D’INTERVENTO

Il progetto affronta la sfida del lancio di un’offerta turistica diversificata e destagionalizzata nelle valli Roya (FR) e Gesso (IT- ), attraverso la promozione della pesca dilettantistica. Target di progetto è un turismo di pesca eco-consapevole ed ecosostenibile, del tutto integrata nel sistema dei servizi turistici locali e coerente con le politiche di valorizzazione delle risorse naturali e culturali locali. Il cambiamento atteso riguarda: l’incremento e la destagionalizzazione del turismo di montagna, la riqualificazione ecologica. Con il progetto: saranno realizzati nuovi percorsi di pesca attrezzati e interventi di riqualificazione ecologica; sarà avviata e ottimizzata la produzione di valle di pesce da ripopolamento; verrà messa a sistema la nuova offerta turistica nella filiera esistente. I beneficiari sono i pescatori, il sistema turistico di accoglienza e ristorazione, gli Enti locali, i turisti e la popolazione.

Il metodo adottato è multidisciplinare e partecipativo, sia di intervento diretto sull’ambiente, sia di formazione, comunicazione e promozione, informazione e condivisione con gli stakeholder locali. L’approccio transfrontaliero Tenda/Valdieri, permette ai due comuni di avviare e compiere un percorso comune di crescita, il valore aggiunto deriva dalla comune peculiarità territoriale e di pesca. Elementi nuovi ed originali risiedono nel target di progetto: un turismo alpino nuovo di qualità, destagionalizzato, di pesca ecosostenibile ed ecoconsapevole.

BISOGNI ESPRESSI

L’Alta Valle Gesso e l’Alta Valle Roya sono realtà già interessate da un turismo di montagna. Esso è però fortemente condizionato dalla stagionalità della fruizione; rivelando picchi di presenze in periodi ristretti, legati agli sport invernali, in particolare allo sci, e all’escursionismo estivo. Il territorio transfrontaliero di interesse annovera una storica e plurisecolare tradizione di pesca sportiva praticata sul vasto reticolo idrico dei comuni interessati, che detengono i Diritti esclusivi di pesca, che trova nella figura della Regina Elena di Savoia, frequentatrice abituale di queste acque, l’emblema di una forma gentile, rispettosa ed appassionata di pratica della pesca dilettantistica, tipica ancora oggi dell’associazionismo alieutico locale. L’opportunità per un turismo di pesca internazionale di qualità è offerta dalle enormi risorse disponibili: la ricchezza di ambienti acquatici posti in contesti paesaggistici di grande suggestione, la presenza di popolazioni Salmonicole di pregio faunistico, la presenza di realtà di pesca fortemente dinamiche e motivate (Riserva “Gesso della Regina”, “Societé del Peche de Tende”, FIPSAS). I principali bisogni espressi in questo contesto sono:

  • un rilancio turistico del territorio che lo svincoli dalla stagionalità, valorizzando comparti ambientali e risorse non ancora sufficientemente considerati e fruiti;
  • la creazione di un’offerta turistica fondata su principi di utilizzo eco-sostenibile e dunque di riqualificazione ecologica e ambientale;
  • un sviluppo socio-economico locale, collegato a questa nuova iniziativa, in grado di favorire ricadute positive significative sugli altri comparti storico-culturali, naturalistici ed eno-gastronomici e, perché no, anche di creare nuove opportunità di lavoro.

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